Il Mavone è diventato marrone, analisi dell'Arta
creato da Gianluca Di Carlo -
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pubblicato il
07/07/2007 13:50
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La forestale indaga sul caso di inquinamento nel lungo tratto da Castel Castagna alla confluenza con il Vomano.
Il Mavone è diventato marrone. Dopo la schiuma verdastra avvistata qualche anno fa in territorio di Isola, causata da uno sversamento proveniente dal laboratorio di fisica nucleare del Gran Sasso, adesso scatta un nuovo allarme ecologico. Questa volta però non è vicino alle sorgenti, ma in un tratto più a valle.
La Forestale ha infatti ricevuto tra Sabato e Domenica scorsi le telefonate allarmate di diversi cittadini: le acque del fiume sono diventate marroni. Sono intervenuti sul posto indicato dalle telefonate gli uomini del comando di Tossicia che hanno constatato che le acque erano realmente inquinate per un lunghissimo tratto. Per ore e ore le acque del fiume sono state marroni nel tratto lungo più di quattro chilometri che dal bivio di Castel Castagna arriva alla confluenza con il Vomano, in territorio di Basciano.
La Forestale ha immediatamente chiamato l'Arta, i cui tecnici hanno fatto una serie di prelievi. Ancora non si conoscono i risultati ma è facile immaginare che si tratta di sostanze inquinanti gettate nel Mavone da un'attività produttiva. Intanto la sostanza marrone si è depositata sul fondo. Da un primo esame sembra che la situazione sia preoccupante e chi ci siano stati danni non trascurabili all'ecosistema fluviale.
La Forestale ha infatti ricevuto tra Sabato e Domenica scorsi le telefonate allarmate di diversi cittadini: le acque del fiume sono diventate marroni. Sono intervenuti sul posto indicato dalle telefonate gli uomini del comando di Tossicia che hanno constatato che le acque erano realmente inquinate per un lunghissimo tratto. Per ore e ore le acque del fiume sono state marroni nel tratto lungo più di quattro chilometri che dal bivio di Castel Castagna arriva alla confluenza con il Vomano, in territorio di Basciano.
La Forestale ha immediatamente chiamato l'Arta, i cui tecnici hanno fatto una serie di prelievi. Ancora non si conoscono i risultati ma è facile immaginare che si tratta di sostanze inquinanti gettate nel Mavone da un'attività produttiva. Intanto la sostanza marrone si è depositata sul fondo. Da un primo esame sembra che la situazione sia preoccupante e chi ci siano stati danni non trascurabili all'ecosistema fluviale.

