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scala per il paradiso

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scala per il paradiso

lasciato da P.R. [n.a.] il 07 agosto 2008 alle 15:41

Da ormai molti anni si parla di un collegamento tra le vallate del mavone e quella dell'alto vomano, cioè di collegare il santuario di san gabriele con le stazioni sciistiche dei prati di tivo.

Nulla di più sensato, addirittura anni fa si cominciò la famosa strada Forca di Valle - Prati di Tivo, poi come spesso accade, per motivi a noi comuni mortali oscuri, il tutto si ferma...

Ma il progetto è forte ed interessante, e comunque rimane a galla, fino a che un giorno data la non fattibiltà della strada viene fuori un atro progetto, l'OVOVIA.

Nulla di più insensato.

Ho fatto un pò di ricerche riguardo a questo caso progettuale, in quanto inizialmente anche io ero entusiasta della cosa, e si intuisce perfettamente che è la cosa più stupida che mente umana possa concepire.

Questa mastodontica opera dovrebbe collegare una località nei pressi di Fano a Corno (cioè il nulla), con una località nei pressi della Laghetta, (cioè un altro nulla), i presunti viaggiatori (2000 l'ora) dovrebbero essere carrettati da san gabriele con una bus navetta, cioe all'incira 200 l'ora (gli altri stanno a guardare), e una volta in cima...bo?! forse in inverno potrebbero scendere con gli sci sino ai prati, o forse con un altra navetta, che quando nevica lascerà la gente a morire di freddo sulle piste da sci.

Si stima un costo di 2000 di euro...escluse le opere di urbanizzazione, ovviamente si dovrebbero costruire parcheggi e strade alla base della funivia, ma questo non è stato calcolato, non è stato calcolato neanche che per la maggior parte del tempo l'ovovia non potrebbe funzionare a causa dei venti, senza contare i numerosissimi pali da inserire nel territorio e il loro impatto ambintale.

Ma?!, secondo me quest'opera è un'altro spot elettorale per assicuarsi i voti di Fano e Casale, forse sarebbe meglio appoggiare il progetto della CREREMAGLIERA proposto da Pietracamela...  

Re: scala per il paradiso

lasciato da the rock [n.a.] il 10 settembre 2008 alle 20:25

P.R. [n.a.] ha scritto:

Da ormai molti anni si parla di un collegamento tra le vallate del mavone e quella dell'alto vomano, cioè di collegare il santuario di san gabriele con le stazioni sciistiche dei prati di tivo.

Nulla di più sensato, addirittura anni fa si cominciò la famosa strada Forca di Valle - Prati di Tivo, poi come spesso accade, per motivi a noi comuni mortali oscuri, il tutto si ferma...

Ma il progetto è forte ed interessante, e comunque rimane a galla, fino a che un giorno data la non fattibiltà della strada viene fuori un atro progetto, l'OVOVIA.

Nulla di più insensato.

Ho fatto un pò di ricerche riguardo a questo caso progettuale, in quanto inizialmente anche io ero entusiasta della cosa, e si intuisce perfettamente che è la cosa più stupida che mente umana possa concepire.

Questa mastodontica opera dovrebbe collegare una località nei pressi di Fano a Corno (cioè il nulla), con una località nei pressi della Laghetta, (cioè un altro nulla), i presunti viaggiatori (2000 l'ora) dovrebbero essere carrettati da san gabriele con una bus navetta, cioe all'incira 200 l'ora (gli altri stanno a guardare), e una volta in cima...bo?! forse in inverno potrebbero scendere con gli sci sino ai prati, o forse con un altra navetta, che quando nevica lascerà la gente a morire di freddo sulle piste da sci.

Si stima un costo di 2000 di euro...escluse le opere di urbanizzazione, ovviamente si dovrebbero costruire parcheggi e strade alla base della funivia, ma questo non è stato calcolato, non è stato calcolato neanche che per la maggior parte del tempo l'ovovia non potrebbe funzionare a causa dei venti, senza contare i numerosissimi pali da inserire nel territorio e il loro impatto ambintale.

Ma?!, secondo me quest'opera è un'altro spot elettorale per assicuarsi i voti di Fano e Casale, forse sarebbe meglio appoggiare il progetto della CREREMAGLIERA proposto da Pietracamela...  

in base alle tue ricerche si intuisce perfettamente che il cervello non e' stato donato a tutti in parti uguali,anzi,forse alcuni non ce l'hanno x niente.mastodontica opera, forse si tratterebbe di 3 massimo 4 tralicci.senza ovovia e' chiaro che  nei pressi della laghetta non c'e' niente.fortissimi venti,ma dove abiti? qui il vento esce 2 volte l'anno.come impatto ambientale non vedo la catastrofe che potrebbe causare.x quanto riguarda i voti, fano e casale sono risaputi,ad eccezzione dei giovani che forse hanno intenzione di provare a cambiare qualcosa,o x lo meno a provarci.qua si chiacchira troppo mentre i fatti si fanno nell'altro versante(prati di tivo realizzera' a breve un'altro impianto di risalita)ambiente o non, di gente e' sempre pieno inverno estate.

Re: scala per il paradiso

lasciato da P.R. [n.a.] il 11 settembre 2008 alle 10:30

con 3 o quattro tralicci arrivi a cerchiara al massimo, ma è cosìdifficile capire che ci sono delle opere che non hanno senso, e che bisognerebbe scartare.

Ci sono delle proposte sicuramente migliori dell'ovovia, perchè si dovrebbe fare l'vovia e non un treno a cremagliera o una strada, sai spiegarmi il motivo?

Ovviamente ognuno è libero di dire ciò che vuole ma credo che sia necessario motivare le proprie prese di posizionecosa che io ho fatto.

Mentre il tuo post suona più o meno così :"MA CHE XXXXX STAI A DIRE IO SO DI FANO E VOGLIO L'OVOVIA PERCHE' SI", mi sembra quantomeno fanciullesco, magari caro the rock potevi argomentare maggiormente la tua posizione così magari se ne poteva discutere

Re: scala per il paradiso

lasciato da P.R. [n.a.] il 11 settembre 2008 alle 10:37

A inoltre la parola mastodontica era riferita ai costi impressionanti, ti informo che comnque l'ovovia è un mezzo di trasporto e in quanto tale dovrebbe unire due punti possibilmente abitati o di qualche interesse dato che non è l'ovovia stessa l'attrazione turistica, per quanto riguarda i venti caro scienziato, non è questione di entita del fenomeno ma di direzione.

Il progetto dovrebbe nascere per collegare S.Gabriele (località di interesse turistico) a prati di tivo (località di interesse turistico) non Fano (località, con tutto rispetto, senza particolari motivi di interesse) a l'ara pietra (il nulla più totale).

Quidi se la logica illuminasse il tuo pensiero potresti immediatamente capire che il progettodell'ovovia non ha nessun motivo di essere portato avanti

Re: scala per il paradiso

lasciato da the rock [n.a.] il 11 settembre 2008 alle 17:42

P.R. [n.a.] ha scritto:

A inoltre la parola mastodontica era riferita ai costi impressionanti, ti informo che comnque l'ovovia è un mezzo di trasporto e in quanto tale dovrebbe unire due punti possibilmente abitati o di qualche interesse dato che non è l'ovovia stessa l'attrazione turistica, per quanto riguarda i venti caro scienziato, non è questione di entita del fenomeno ma di direzione.

Il progetto dovrebbe nascere per collegare S.Gabriele (località di interesse turistico) a prati di tivo (località di interesse turistico) non Fano (località, con tutto rispetto, senza particolari motivi di interesse) a l'ara pietra (il nulla più totale).

Quidi se la logica illuminasse il tuo pensiero potresti immediatamente capire che il progettodell'ovovia non ha nessun motivo di essere portato avanti

 l'ovovia o chi che sia, non importa da dove parte l'importante e' collegare i due versanti.non mi sembra che tutte le altre strutture di trasporto collegano 2 luoghi abitati,anzi,se cosi' fosse non la userebbe nessuno.x quanto riguarda le direzioni del vento, detto tra noi "ma lascia perd"non dire c......te.

Re: scala per il paradiso

lasciato da fanese [n.a.] il 11 settembre 2008 alle 20:37

P.R. [n.a.] ha scritto:

A inoltre la parola mastodontica era riferita ai costi impressionanti, ti informo che comnque l'ovovia è un mezzo di trasporto e in quanto tale dovrebbe unire due punti possibilmente abitati o di qualche interesse dato che non è l'ovovia stessa l'attrazione turistica, per quanto riguarda i venti caro scienziato, non è questione di entita del fenomeno ma di direzione.

Il progetto dovrebbe nascere per collegare S.Gabriele (località di interesse turistico) a prati di tivo (località di interesse turistico) non Fano (località, con tutto rispetto, senza particolari motivi di interesse) a l'ara pietra (il nulla più totale).

Quidi se la logica illuminasse il tuo pensiero potresti immediatamente capire che il progettodell'ovovia non ha nessun motivo di essere portato avanti

Guarda che nessun impianto a fune collega posti così grandi come pensi tu.

perchè la funivia di campo imperatore non collega fonte cerreto con la stazione di campo imperatore?

non mi pare che sono due posti così grandi a livello di abitanti.

L'ovovia è l'unica soluzione possibile se si vuole essere seri, in quanto è quella che ha meno impatto ambientale e anche da un punto di vista logistico la migliore.

Ma ti immagini d'inverno con 1 m di neve a pulire la strada da San Gabriele a prati di tivo o addirittura il treno a  cremagliera?

Sarebbe sempre fermo.

Gli impianti a fune sono stati congegnati apposta per queste situazioni.

Poi quando parli di un paese non ti allargare con le tue opinioni offensive.

MI dispiace il territorio di Isola non crescerà mai perchè c'è ancora gente come te che la pensa che le cose le si debbano fare sempre e solo a isola o a San Gabriele e non si guarda al territorio nel suo complesso come entità unita di interessi comuni.

Re: scala per il paradiso

lasciato da "abitante di sotto un ponte" [n.a.] il 15 settembre 2008 alle 15:48

caro "fanese" io credo che P.R. abbia proprio ragione, sono ormai anni che sento parlare di questa ovovia, ma non riesco trovare un valido motivo affinche questo progetto debba essere portato avanti.

molto spesso mi trovo ad affrontare discorsi  in cui mi accorgo che la gente non si concentra sull'utilità e le potenzialità ( a mio avviso inesistenti) dell'ovovia, bensì crede che sia proprio la stessa ad essere un attrazione, motivando con un bel "PERCHE' PORTA I SOLDI".

sinceramente non riesco a cogliere tutto questo indotto economico allo stato delle cose, e, non essendo i costi propriamente contenuti, questo rappresenta un proggetto quasi utopistico!

Re: scala per il paradiso

lasciato da P.R. [n.a.] il 15 settembre 2008 alle 19:18

ecco volevo dire proprio questo, comunque il discorso più che economico è concettuale, facendo un ovovia che da fano va a la laghetta non si collegano le due vallate, bisogna collegare direttamente i due poli turistici di san Gabriele e di prati di tivo cercando una maniera innovativa ed intelligente, credo che il treno a cremagliera in questo momento sia la soluzione migliore in quanto di per se è un mezzo innovativo, e non è vero che non può viaggiare cn la neve, viaggia in sicurezza sino ad 1,50 m di neve, in più di per se unisce più punti del territorio ed è un sistema aperto, può dunque creare un turismo diffuso, cosa che l'ovovia non può fare.

 

Re: scala per il paradiso

lasciato da fanese [n.a.] il 15 settembre 2008 alle 23:28

di IRENE VIOLA Nei prossimi trent'anni almeno il trenta per cento dei piccoli comuni alpini sparirà. Cancellati dalle cartine. E con loro sparirà anche il ricordo della millenaria cultura alpina che li ha retti. Una cultura disprezzata, che puzzava di letame e di miseria, che a tutti i costi si è voluto cancellare. Lo mette in evidenza Michela Zucca, antropologa e ricercatrice del Centro di ecologia alpina delle Viote, che ha guidato un gruppo di lavoro in una ricerca lunga 15 anni e che ha studiato la situazione demografica di 1811 comuni dell'arco alpino italiano dal 1951 al 2001, tra i quali anche Cimego, Ronzone, Sagron Mis, Terragnolo e Luserna. Il volume «Le Alpi, la gente» che raccoglie i dati dello studio, è stato presentato ieri alla sala conferenze del Museo di scienze naturali dall'autrice e dalla difensore civico Donata Borgonovo Re.
Quest'ultima ha detto: «Si tratta di una ricerca che mi ha fatto comprendere il quadro culturale di molte delle richieste che arrivano in uffico. Invidie, gelosie, struttura chiusa delle comunità che alimenta timori e diffidenze reciproche. Sfiducia nei pubblici poteri a cui si accompagna spesso un totale affidamento ad essi, rinunciando alla tutela dei propri vitali interessi. A fronte di sindaci feudatari, che rimangono in carica anche 20 o 25 anni e che vengono vissuti perfino come sinonimo di stabilità, c'è la mancanza di democrazia e partecipazione. Occorre lavorare per una maggiore autonomia decisionale di ogni singola persona, di partecipare, di creare interessi». Le prospettive socio-economiche per le popolazioni alpine ci sono, sostiene Michela Zucca. Il problema non sono i soldi, è la cultura. «La Svizzera fin dagli anni Venti sostiene finanziariamente le popolazioni contadine per evitare lo spopolamento delle montagne. Tutto inutile. I piccoli paesi si sono spopolati lo stesso, anche quelli che vivono di sci e turismo. Solo i comuni con più di 5000 abitanti hanno visto un incremento demografico. In Trentino ci sono 223 comuni, e quelli con più di 5000 abitanti sono dodici. Tutto il resto è a rischio». Lo spopolamento dei piccoli comuni alpini si misura in base alla definizione di vicino o lontano. «Le strade veloci, senza prospettive di lavoro in loco, favoriscono lo spopolamento. Si diventa prima pendolari. La successiva generazione si trasferisce». La scarsità dei servizi essenziali è un fattore decisivo: «Posta, scuole, ambulatorio medico, farmacia, vengono tagliati perché costano troppo. Ma così i luoghi tradizionali di ritrovo vengono meno, aumenta l'isolamento e i giovani cercano lavoro fuori». E così si arriva ad una bassa qualità della vita: «Nei paesi mancano momenti modi e spazi di aggregazione. Il paese stesso viene visto come un posto brutto. La gente ripete "non c'è niente qui". E i mestieri tradizionali vengono disprezzati perché puzzano di miseria e arretratezza». Fino a quando «vince il modello culturale metropolitano. Non si ha la consapevolezza del proprio patrimonio artistico, storico e culturale. Addirittura le limitazioni dell'ufficio tutela del paesaggio vengono vissute come imposizioni, e si assiste allo spreco e al depauperamento del territorio, con brutture e assurdità architettoniche spacciate per bello e modernità». L'ambiente alpino è caratterizzato da redditi alti e bassa scolarità: «Settori come l'edilizia che garantiscono redditi medio-alti disincentivano allo studio. Addirittura chi si impegna nello studio viene criticato, e chi raggiunge un'alta qualificazione spesso se ne va, perché si sente respinto». Per non parlare del disagio giovanile e del tasso di suicidi. «Nei piccoli paesi i giovani si sentono inadeguati rispetto al modello culturale prevalente, c'è un diffuso desiderio di evasione. Droga, alcool, comportamenti a rischio, noia. Fino ai delitti "inspiegabili". Ma l'obbligo è di non parlarne mai. Quando capitano gli incidenti stradali i giovani erano sempre bravi ragazzi, che mai e poi mai avevano bevuto. Lo stesso dei suicidi. E perfino agli studiosi viene impedito di parlarne, come di qualcosa che non è bene che fuori si sappia».

 

 

 

Ecco cosa stiamo aspettando

Meditiamo.....

Re: scala per il paradiso

lasciato da P.R. [n.a.] il 16 settembre 2008 alle 07:29

il tuo post è ottimo, e fa riflettere sulla nostra situazione ma che ci azzecca con l'ovovia?

Perdonami la brutalità ma non credo che l'ovovia sia un opera che possa dare slancio al nostro territorio, anzi prendendo a riferimento assergi credo che sia un opera che continua ad affosarlo

Re: scala per il paradiso

lasciato da morphosis il 05 ottobre 2008 alle 17:34
perdona anche me, ma spero che il libro che citi sia un po' più interessante (anzi ne sono certo) perchè i passi che riporti sono di una banalità tale da rasentare la retorica. Basta farsi una chiacchierata con una persona con un minimo di sale in zucca per ottenere le stesse conclusioni. Però, a parte questo, mi chiedo, ma sei certo che sia un male così grande? Se il mondo va da un'altra parte, perchè dovremmo congelarlo al presente? Se i paesini montani scompariranno, non si estinguerà mica la razza umana? Tu critichi la "modernità" ma dimentichi che la usi continuamente, non puoi pretendere che oggi si costruisca come 100 anni fa; Il gusto e le tecniche sono diverse, come diverso è il modo di intendere il territorio. Se nel futuro non ci saranno i posti bucolici di cui parli vorrà dire che questo è ciò che abbiamo voluto e non puoi pretendere di essere l'unico "retto" solo perchè vorresti conservarli come testimonianza di una vita che fu, poichè se la vita va da un'altra parte, forse di ravvedere...

Re: scala per il paradiso

lasciato da Fanese [n.a.] il 06 ottobre 2008 alle 14:53

ha scritto:

perdona anche me, ma spero che il libro che citi sia un po' più interessante (anzi ne sono certo) perchè i passi che riporti sono di una banalità tale da rasentare la retorica. Basta farsi una chiacchierata con una persona con un minimo di sale in zucca per ottenere le stesse conclusioni. Però, a parte questo, mi chiedo, ma sei certo che sia un male così grande? Se il mondo va da un'altra parte, perchè dovremmo congelarlo al presente? Se i paesini montani scompariranno, non si estinguerà mica la razza umana? Tu critichi la "modernità" ma dimentichi che la usi continuamente, non puoi pretendere che oggi si costruisca come 100 anni fa; Il gusto e le tecniche sono diverse, come diverso è il modo di intendere il territorio. Se nel futuro non ci saranno i posti bucolici di cui parli vorrà dire che questo è ciò che abbiamo voluto e non puoi pretendere di essere l'unico "retto" solo perchè vorresti conservarli come testimonianza di una vita che fu, poichè se la vita va da un'altra parte, forse di ravvedere...

Non hai capito una mazza di quello che volevo dire...
Saluti

Re: scala per il paradiso

lasciato da P.R. [n.a.] il 08 ottobre 2008 alle 15:38

ogni volta che si apre una discussione di questo genere, si va a finire a parlare d'altro, sinceramente caro fanese non ho capito cosa folessi dire, o meglio non ho capito l'attinenza al teme dell'ovovia, qui non si parla di rimanere attaccati o meno ad uno stato di fatto o di rimportare in auge qualcosa di perso, si parla di un progetto concreto che proietti in avanti il nostro territorio.

Sono pienamente d'accordo con morphosis sulla questione della modernità ma comunque ritengo necessario trovare una nostra identita che possa far sopravvivere il nostro territorio come elemento attivo, che può ritrovarsi volendo nell antiche tradizioni.

Ovviamente con questo non voglio dire che dobbiamo tornare con le pecore sui monti, ma intraprendere un modello di sviluppo simile a moti territori montani alpini francesi.

Comunque speravo di parlare dell'ovovia, e sinceramente speravo che qualcuno mi desse delle spiegazioni convincenti su di essa...

Re: scala per il paradiso

lasciato da fanese [n.a.] il 08 ottobre 2008 alle 20:00

Mi spiegate sinceramente che tipo di politica di sviluppo è stata portata aventi nel corso degli anni nel nostro territorio?

Come solita cultura mangiona e disfattista del meridione anche da noi si vivacchia e e si aspetta rassegnati e impotenti allo sfascio della montagna.

Ma possibile che non ci si rende conto che con una politica adeguata con i servizi possibili e necessari per un territorio montano la vita dalle nostre parti sarebbe persino migliore e qualitativamente superiore a quella della città. 

Il problema sta tutto nella mentalità soprattutto dei nostri governanti.

La funivia è una proposta che può essere giusta o sbagliata, io penso giusta, anche perchè se si deve fare questo benedetto collegamento con i due versanti mi spiegate chi meglio lo può fare se non un impianto a fune?

Su questo siamo realisti, ma di cosa stiamo parlando tutte le altre proposte sono ridicole e inadeguate allo scopo.

 

W la funivia

 

A voi governanti dico smettetela di fregare i nostri soldi e fate questa c...zo di funivia...

Re: scala per il paradiso

lasciato da P.R. [n.a.] il 09 ottobre 2008 alle 15:37

Sinceramente credo che il treno a cremagliera o la strada siano la soluzione migliore, vorrei capire perchè secondo te la funivia è la soluzione adatta, non si può sostenere una tesi senza avvalorarla con degli elementi a supporto.

Re: scala per il paradiso

lasciato da morphosis il 12 ottobre 2008 alle 19:28

"Non hai capito una mazza di quello che volevo dire...
Saluti"

 

...evidentemente non ti sei spiegato bene. Ma cambia poco in relazione a ciò che ho scritto io.

Il problema è che sembri lo stereotipo dell'italiano medio sia nelle parole che scegli nello scrivere che, ancor peggio, in quello che pensi. L'italia mangiona, i paesini che si svuotano...ehi, torna sulla terra. Il problema non sono i governanti; siamo noi che non riusciamo più a dare una identità propria al luogo in cui viviamo. La storia è piena di grandi ( ma anche meno nobili) iniziative che partono sempre dal basso, dalla gente, a volte dai malumori ed a volte da intuizioni geniali. Non si è mai sentito che le condizioni delle civiltà vengano decise da chi governa...finchè non si parla di guerreggiare, ovviamente.

L'ovovia è un progetto grande (in senso economico) che non ha solo la funzione di collegare due punti. Io non conosco i particolari, ma di certo rientra in un programma più complesso che include anche nuovi posti di lavoro, momentanei, legati alla costruzione e duraturi, legati alla gestione. Ora, cambia poco che questo collegamento sia su filo, su rotaia o su asfalto.

I fondi ci sono e vanno utilizzati, sono al limite d'accordo con chi dice che potevano essere dirottati su altro ma è un parere che vale tanto, quanto quello di altri migliaia, diversi. Il discorso legato allo spreco del denaro per il terminal di san gabriele è, come sempre, un modo qualunquista per lamentarsi. Perchè invece non si propone una maniera per utilizzarlo a dovere? Magari senza avere necessità di altri fondi...chissà, forse una fabbrica di quel tipo potrebbe tornare più utile di quel che pensate.

Re: scala per il paradiso

lasciato da morphosis il 12 ottobre 2008 alle 19:35
questo è uno dei forum peggiori a livello di struttura che io abbia visto, ma come cavolo si fa a cancellare o modificare un messaggio? Come si fa ad inserire i quote o linkare immagini etc. etc. Cmq, scusate il doppio post sopra.

Re: scala per il paradiso

lasciato da P.R. [n.a.] il 14 ottobre 2008 alle 16:55

Caro morphosis, sinceramente non ho capito bene con chi te la stai prendendo, e non ho nemmeno capito la tua posizione a riguardo delle infrastrutture da me citate, ma questo ovviamente per mio difetto, perchè non proponi tu qualche cosa?

Ovviamente se non si conoscono i particolari di un progetto, non si possono capire i difetti, credo che questo sia natulate, dunque forse non si dovrebbe nemmeno esprimere un giudizio in merito, ma ovviamente il diritto di opinione non si nega  a nessuno.

Ti assicuro che l'ovovia non rientra in nessun programma più complesso.

Apprezzo molto i tuoi interventi ma sinceramente a volte non capisco con chi ce l'hai...

Re: scala per il paradiso

lasciato da redte [n.a.] il 17 ottobre 2008 alle 16:38

Ciao, ma è vero che la strada forca di valle-prati di tivo risulta realizzata in molte acrtine geografiche?

Re: scala per il paradiso

lasciato da P.R. [n.a.] il 17 ottobre 2008 alle 17:06

si è vero in quelle un pò più vecchie si!!!!!

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