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Chiodi si impegna per i comuni esclusi dal Cratere

creato da Gianluca Di Carlo pubblicato il 12/08/2009 09:44

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Gianni Chiodi Gianni Chiodi 

"Sulla esclusione dei Comuni Isola del Gran Sasso e Crognaleto è mia intenzione chiedere delucidazioni alla Protezione civile a proposito dei parametri usati per l'inserimento nell'area del cosiddetto 'cratere'. Mi farò portavoce della richiesta di questi Comuni di una valutazione comparativa rispetto ad altri per verificare se ci sono le condizioni per nuovi rilievi tecnico-scientifici e per un eventuale inserimento nell'elenco dei centri terremotati".
Sono parole del Presidente Gianni Chiodi che ha partecipato ad un consiglio comunale congiunto, convocato dai due comuni del teramano esclusi, nonostante abbiano denunciato danni, causati dal sisma, di rilevanti proporzioni.

I sindaci di Isola del Gran Sasso, Fiore di Giacinto, e di Crognaleto, Giuseppe D'Alonzo evidenziano una situazione ormai insostenibile. I problemi sarebbero enormi sia per quanto riguarda i danni alle strutture, sia per l'impatto sul tessuto socio-economico che ha visto ripercussioni pesanti anche sull'attività turistica.
I due sindaci chiedono di effettuare nuove verifiche anche a seguito di una nuova serie di scosse successiva a quella del sei aprile che hanno visto come epicentro l'area del Gran Sasso versante teramano e, in modo particolare, la zona di Crognaleto.
Hanno espresso, quindi, indignazione rispetto alle ultime scelte operate per l'ampliamento della lista dei Comuni terremotati e dall'incontro è emersa una forte volontà di intraprendere tutte le iniziative necessarie per fronteggiare questa situazione con l'obiettivo di ottenere il riconoscimento.

Il presidente Chiodi, preso atto delle rimostranze, ha assicurato il massimo impegno per individuare tutti i percorsi idonei a fornire massima chiarezza sulla vicenda.
A Crognaleto risultano 66 edifici inagibili, 135 danneggiati che richiedono interventi minori, 200 sopralluoghi sono ancora da effettuare. Sono danneggiate 19 chiese e 14 edifici del patrimonio comunale.
Ad Isola del Gran Sasso, invece, sono inagibili 25 chiese, 11 edifici pubblici e 272 privati. Altri 341 presentano danni, sia pure di lieve entità, a seguito del sisma.


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