Discarica di Corazzano, nuove verifiche
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Attesa per fine mese una valutazione di incidenza ambientale.
Si è svolta in Provincia la prima riunione della cabina di regia Provincia-Sindaci-Consorzi per affrontare il problema dei rifiuti.
Ancora per un anno i rifiuti teramani dovranno essere portati altrove, tanto il tempo che serve per riaprire quegli impianti sui quali c’è già stata una ricognizione di Provincia e Regione e che alla luce dei sopralluoghi compiuti in questi giorni risultano utilizzabili: Atri, Tortoreto e Grasciano di Notaresco. Sulla base della ricognizione compiuta dalla Regione, nel caso di Atri entro tre mesi sarebbero utilizzabili 21 mila metri e nell’arco di 6 mesi altri 90 mila metri cubi; per Tortoreto si andrà avanti con il piano di adeguamento (che deve sottoposto a tutte le procedure amministrative) che prevede un ampliamento per circa 250 mila metri cubi; a Grasciano si dovrebbe modificare il progetto di ampliamento, riducendolo da 90 mila a 70 mila metri cuubi, in maniera da non incorrere nel vincolo del Pai.
Queste le cose da fare subito per la cabina di regia composta dal sindaco del capoluogo, Gianni Chiodi; da quello di Pineto, Luciano Monticelli; dal primo cittadino di Roseto, Franco Di Bonaventura; dal commissario pro-tempore del Consorzio Piomba – Fino, Guerino Cilli, dal presidente dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, Emiliano di Matteo, dall’assessore provinciale all’ambiente, Antonio Assogna. La riunione è stata coordinata dal presidente della Provincia e coadiuvata dai tecnici dell’ente e della Regione. "Occorre recuperare almeno 200 mila metri cubi per due anni – si è detto – in attesa dei nuovi impianti".
Fuori gioco, per ora la discarica di Irgine di Notaresco. Come ha annunciato il dirigente regionale, Franco Gerardini, presente all’incontro, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Notaresco contro il provvedimento regionale di autorizzazione mentre per Corazzano di Isola del Gran Sasso, ricandente in zona Sic (vincolo ambientale) a fine mese si procederà ad una valutazione di incidenza ambientale.


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