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Importante scoperta scientifica nei laboratori del Gran Sasso

creato da Gianluca Di Carloultima modifica 28/03/2010 16:02

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Vista aerea degli edifici dei laboratori esterni Vista aerea degli edifici dei laboratori esterni 

Un esperimento italiano ha visto per primo al mondo i geoneutrini, ossia le antiparticelle che provengono dal cuore della Terra. E' la prima testimonianza diretta del fatto che migliaia di chilometri sotto la crosta terrestre elementi radioattivi come l'uranio decadono, producendo enormi quantità del calore che muove i continenti, scioglie le rocce e le trasforma in magma e lava per i vulcani.

A gettare il primo sguardo al centro della Terra è l'esperimento internazionale Borexino, del Laboratorio sotterraneo del Gran Sasso

dell'istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). I risultati dell'esperimento, coordinato da Gianpaolo Bellini, sono pubblicati oggi sul sito scientifico online arXiv.org.

I dati rilevati dall'esperimento dimostrano che il decadimento radioattivo di queste particelle è una delle principali fonti di energia del pianeta, stimata fra i 30 e i 40 miliardi di kilowatt, l'equivalente di migliaia di centrali nucleari. Una energia in grado spostare i continenti e causare terremoti.

Secondo Bellini "si apre una nuova era nello studio dei meccanismi che governano l'interno della Terra". Ad esempio, si potranno avere informazioni più precise sul calore prodotto nel mantello terrestre e, di conseguenza, sui moti convettivi che sono alla base di fenomeni vulcanici e movimenti tettonici.

Fonte: Repubblica.it


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