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Presentato il parco faunistico del Gran Sasso

creato da Gianluca Di Carloultima modifica 27/03/2012 21:07

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Immancabile il "paretone" del Corno Grande Il paretone 
Logo Parco del Gran Sasso e Monti della Laga Logo Parco del Gran Sasso e Monti della Laga 

Grande occasione turistica per il nostro territorio.

Aprirà le porte la prossima primavera, il Parco faunistico del Gran Sasso d’Italia, un "recinto"  di settanta ettari, che da Assergi arriva sino al borgo di San Pietro della Ienca per proseguire anche sul versante teramano fino al borgo di Casale San Nicola, volto ad esaltare la biodiversità del Parco e ad ospitare, in uno stato di semilibertà, un vasto numero di animali  tra cui  cervi e camosci.

Attrazione turistica ma anche studio, con la presenza di fattorie didattiche e sport con i percorsi aperti al trekking, al cavallo ed alle mountain bike.

Il progetto è stato presentato nella mattinata presso il Comune dell’Aquila dal Sindaco, Massimo Cialente, dall’Assessore  Alfredo Moroni, dal consigliere Pasquale Corriere, dal presidente del Parco Gran Sasso e Monti della Laga Arturo Diaconale e dal direttore Corrado Maranella.

“ La nascita di questo Parco – ha dichiarato Diaconale – segna l’avvio di un processo di sviluppo sostenibile di quest’area. L’idea è anche quella di creare un flusso turistico costante, non solo nell’ambito regionale ma anche con Roma. Peraltro il parco dovrebbe aprirsi anche sul versante teramano, con l’istituzione di un parco omologo ad Isola del Gran Sasso. Il progetto – ha concluso il Presidente- è in via di condivisione e sarà puntualmente oggetto di concertazione non solo con i comune dell’Aquila e di Isola del Gran Sasso ma anche con tutti i portatori di interessi territoriali.”

Stante a quanto riportato dal direttore del PNGSL, Corrado Maranella, il “cantiere” del Parco Faunistico dovrebbe partire entro il mese di giugno. Inoltre, sono già stati presi contatti col bioparco di Roma per studiare quali specie animali possano essere integrate nel parco nascituro.

Lo stesso modello di Parco è presente anche a Monaco, dov’è fruibile sia d’inverno che d’estate. Il parco faunistico verrà dato poi in gestione ad una fondazione che l’Ente Parco si accinge a costituire con la partecipazione di tutti gli enti interessati.

Per la nascita del Parco, compresa anche quella di Isola del Gran Sasso

è, infine prevista una spesa di circa 4 milioni di €, reperibili da fondi Europei.

 

Fonte: www.pagineabruzzo.it

 

che sia la volta buona

Inviato da stefano [n.a.] il 23/05/2012 14:13
Che sia la volta buona, un territorio dove in 20 anni di parco non si è creato nulla di nulla, il territorio meno curato di tutta la provincia di Teramo un vero schifo e per fortuna che ci sono 3-4 enti pubblici a regolare la zona.
MA DOVE VOGLIAMO ANDARE? POI DICONO CHE C'è LA CRISI.....A LAVORARE!


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