Tu sei qui: Portale Home Speciale Primarie del partito democratico I candidati nazionali

Azioni sul documento

I candidati nazionali

creato da Gianluca Di Carlo - pubblicato il 13/10/2007 11:07

Questo contenuto e' stato visualizzato 260 volte.
clicca e vota: inutile
clicca e vota: poco interessante
clicca e vota: interessante
clicca e vota: buono
clicca e vota: ottimo

Elenco dei candidati alla segreteria nazionale del Partito Democratico

 

I Candidati
Mario Adinolfi

Mario Adinolfi

Dalla fine degli anni Ottanta, firma articoli e servizi per Europa, Avvenire, Radio Vaticana, Il Popolo, La Discussione. Approda poi alla RAI dove lavorerà per il TG1. Attualmente è autore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi per l'emittente pubblica e per varie emittenti private (Contro Adinolfi, 70in2, Polifemo, Domani è Tardi, il Tornasole).

Politicamente ha militato prima nella Democrazia Cristiana e poi, con l'avvento del bipolarismo, nell'area centrista del centrosinistra. Nel 1993 diventa membro dell'Assemblea costituente del Partito Popolare Italiano. Ha guidato l'organizzazione giovanile di quel partito fino al 1997, diventando poi membro dell'esecutivo nazionale del PPI. Nel 2001 fonda il movimento Democrazia Diretta, con cui si candida a sindaco di Roma, elezioni del 13 maggio 2001, ottenendo lo 0,1% dei voti.

Sulla testata Europa tiene una rubrica quotidana sui blog. Nell'aprile del 2006 è stato indicato da Time come una delle dieci giovani speranze della "Young Italy". Nel 2006 fonda l'associazione per il Partito Democratico Generazione U, animata da blogger under 40 di centrosinistra.

Ha scritto saggi e romanzi sui temi generazionali e sul ruolo del web nell'emancipazione dei nati negli anni Settanta ed Ottanta, tra cui Email-lettera dalla generazione invisibile (Halley editrice, 1999) e Mundial (Halley editrice, 2004). È stato uno dei sostenitori del progetto politico de iMille, insieme, tra gli altri, a Ivan Scalfarotto e Luca Sofri. Ha preso posizione per la necessità da parte del Partito Democratico di includere nel programma una revisione della "legge Urbani", anche per quello che riguarda il P2P.

 
 Rosy Bindi

Rosy Bindi

Laureata in scienze politiche, ricercatrice universitaria in Diritto Amministrativo, era accanto a Vittorio Bachelet nel momento del suo assassinio il 12 febbraio 1980.

Lungamente impegnata nell'Azione Cattolica, dopo l'impegno nel settore giovanile è stata vicepresidente nazionale dell'associazione dal 1984 al 1989, anno in cui inizia la sua carriera politica iscrivendosi alla Democrazia Cristiana: in quell'anno si candida alle elezioni europee con lo Scudo Crociato nella circoscrizione nord-est ottenendo 211.000 preferenze e venendo eletta; a Strasburgo ricopre l'incarico di vicepresidente della commissione cooperazione e sviluppo e, successivamente, di presidente della commissione petizioni e diritti dei cittadini.

Nel 1996, in seguito alla vittoria elettorale dell'Ulivo, la Bindi viene nominata ministro della Sanità, incarico che mantiene per circa quattro anni (riconfermato, dopo il Governo Prodi I, anche dal primo e secondo governo D'Alema): in questa veste, con il decreto legislativo 229, vara nel 1999 la riforma del Servizio sanitario nazionale.

All'interno della Margherita (di cui, dopo essere entrata nell'esecutivo nazionale, è responsabile delle politiche sociali e della salute) è sempre stata vicina a Romano Prodi, senza mai aderire, però, alla corrente di minoranza di Arturo Parisi. In occasione dell'assemblea nazionale del partito in cui si doveva decidere l'adesione alla lista unitaria de L'Ulivo per le politiche 2006, la Bindi aderì al gruppo di Pierluigi Castagnetti (detto dei «pontieri»). Con l'assemblea di Chianciano Terme dell'Associazione I Popolari, si è schierata con l'omonima corrente interna, seppur su posizioni d'autonomia.

Nel 2006 è nominata nel secondo governo Prodi, Ministero per le Politiche per la Famiglia.

Il suo nome è legato anche al disegno di legge sui Dico, i diritti e doveri delle convivenze, per il quale ha ricevuto aspre critiche dalla maggior parte del mondo ecclesiale e da molte associazioni cattoliche.

 
 Pier Giorgio Gawronski

Piergiorgio Gawronski

Laureato in economia, ha compiuto delle esperienze a favore dei diritti umani in America Latina per conto di Amnesty International (1979-1984). In Cile ha avviato la sua attività di giornalista free-lance, concentrandosi sul tema della povertà. Ha lavorato in alcune organizzazioni internazionali (OCSE, UNCTAD) e ha tenuto cattedre di economia in alcune università.

In Italia, a partire dal 2000 ha avviato un impegno politico: è stato consulente economico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato parte attiva dei comitati dei "Cittadini per l'Ulivo", esprimendo critiche nei confronti della classe dirigente in carica accusata di aver provocato il "deterioramento" delle istituzioni.

Nel 2007 si candida alle elezioni primarie per la segreteria del Partito Democratico.

È nipote di Jas Gawronski, europarlamentare di Forza Italia.

 
 Enrico Letta

Enrico Letta

Laureato in diritto internazionale, ha conseguito un dottorato di ricerca in Diritto delle comunità europee presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

È stato presidente dei Giovani democristiani europei (1991-1995), segretario generale del Comitato Euro del Ministero del Tesoro (1996-1997), vicesegretario nazionale del Partito Popolare Italiano (1997-1998), ministro delle Politiche comunitarie (1998-1999), ministro dell'Industria (1999-2001), responsabile nazionale per l'economia della Margherita dal 2001.

Alle elezioni europee del 2004 è stato eletto parlamentare europeo per la lista di Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione nord-est, ricevendo 176 mila preferenze. Iscritto al gruppo parlamentare dell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa, è stato membro della Commissione per i problemi economici e monetari; della Commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell'Unione allargata nel periodo 2007-2013; Delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e l'Unione del Maghreb arabo (compresa la Libia).

Nel 2006, viene nominato segretario alla presidenza del Consiglio dei ministri del Governo Prodi, succedendo allo zio Gianni Letta e abbandona l'incarico europeo per accettare quello di deputato nazionale.

 
 Walter Veltroni

Walter Veltroni

Walter Veltroni è figlio di Vittorio Veltroni, dirigente della RAI degli anni cinquanta, scomparso quando Walter aveva un anno. Si avvicinò, come il padre, al mondo del cinema, ed è partendo da questa attività scolastica iniziò l'attività politica iscrivendosi alla Federazione Giovanile Comunista Italiana e non quindi, come ha più volte sottolineato, dalla scuola di partito alle Frattocchie, la "palestra" dalla quale è uscita gran parte dei futuri dirigenti del Partito Comunista Italiano.

Nel 1976, a ventun'anni, fu eletto consigliere comunale di Roma nelle liste proprio del PCI, mantenendo questa carica fino al 1981. Nel 1987 divenne per la prima volta deputato nazionale. Un anno dopo entrò nel comitato centrale del Partito Comunista Italiano, ed in questa veste egli fu favorevole alla svolta della Bolognina di Achille Occhetto e alla nascita del Partito Democratico della Sinistra.

Veltroni, che dopo la maturità era diventato giornalista professionista, fu scelto nel 1992 come direttore "di compromesso" de L'Unità. Sotto la sua direzione la testata continuò il processo di modernizzazione avviato fin dal 1982.

Sempre nel 1996 Romano Prodi lo chiamò a condividere la leadership de l'Ulivo e, dopo la vittoria della coalizione del Centrosinistra, divenne vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Beni Culturali e ambientali con l'incarico per lo spettacolo e lo sport. Nel 1998, dopo la caduta del governo Prodi, tornò a concentrarsi sul partito, che lo aveva eletto da poco segretario nazionale. Durante la sua segreteria il PDS, in seguito alla confluenza nel partito di formazioni di varia ispirazione, laiche e cattoliche (Sinistra repubblicana, Cristiano Sociali, Comunisti unitari, Laburisti) si trasformò (all'indomani del congresso di Napoli) in DS, ovvero Democratici di Sinistra.

I risultati ottenuti nella valorizzazione e nel recupero dei beni culturali gli sono stati riconosciuti anche all’estero: la Francia ha voluto insignirlo, nel maggio 2000, della Legion d'Onore.

Nel 2001 venne scelto dal centrosinistra come candidato a sindaco di Roma in risposta alla Casa delle Libertà che aveva indicato Antonio Tajani di Forza Italia. Veltroni fu eletto sindaco con il 53% dei voti.

Il 29 maggio 2006 è stato riconfermato sindaco della capitale con il 61,45% dei voti, miglior risultato nella storia delle elezioni comunali di Roma con l'elezione diretta del Sindaco, con cui ha battuto il candidato della Casa delle libertà Gianni Alemanno.

 n.b.: I profili dei candidati sono tratti da Wikidedia, l'enciclopedia libera.

Navigazione
La vetrina
Di fronte al Santuario di San Gabriele
Isola del Gran Sasso
0861976149
info@ristorantegr...
www.ristorantegra...
Contatta la struttura
Handicap Parcheggio
Doccia Riscaldamento
Club Alpino Italiano
Logo della sezione CAI
Sezione della sezione CAI di Isola del Gran Sasso. Escursioni e informazioni per vivere la montagna.
Coro alpino
Ascoltate brani del cd del coro alpino Stella del Gran Sasso e richiedete una copia online.
Richiedi il cd
 

Sviluppato con Plone CMS, il sistema open source di gestione dei contenuti

Questo sito è conforme ai seguenti standard: