Speciale Primarie del partito democratico
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Come si vota
Si vota dalle 7.00 alle 20.00. I seggi saranno più di
diecimila, ce ne sarà uno anche vicino casa tua.
Puoi votare se hai
almeno 16 anni e sei: cittadino italiano, cittadino
europeo con residenza in Italia, o cittadino di un altro paese con
permesso di soggiorno in Italia. Per votare basta
un documento d’identità e la tessera elettorale.
Per i minorenni e i
cittadini stranieri serve solo il documento. Gli
studenti universitari e i lavoratori fuorisede
possono votare nella città dove studiano o dove lavorano, iscrivendosi
presso l’Ufficio Tecnico Amministrativo Provinciale.
Le schede sono
due: una per l’Assemblea Costituente Nazionale, l’altra per quella
Regionale. Si vota mettendo una croce su una sola delle liste.
Sceglierai
il tuo leader votando una tra le liste che lo sostengono.
Il contributo minimo per il voto è di solo 1 euro.
Le pari
opportunità sono
interpretate alla lettera dal PD: le liste sono tassativamente
composte alternando donne e uomini. E donne sono anche metà
dei capolista.
Dove si vota
Nel territorio del Comune di Isola del Gran Sasso ci sono due seggi:
- Isola del Gran Sasso, Piazza Contea di Pagliara, sezioni 1, 2, 3, 5, 6
- Cerchiara, Piazza della Chiesa, sezione 4
Si ricorda che possono votare anche i non residenti.
Dieci domande e dieci risposte sul 14 ottobre
- Cosa succede il 14 ottobre 2007?Inizia la costituzione del Partito Democratico. In circa 10.000 seggi sparsi su tutto il territorio italiano, si voterà per eleggere il Segretario politico nazionale, i 2.400 componenti dell’Assemblea Costituente nazionale, i Segretari politici regionali e i 4.800 componenti delle Assemblee Costituenti regionali. I componenti da eleggere saranno ripartiti fra i 475 collegi utilizzati per la quota maggioritaria della Camera dei Deputati nelle elezioni tra il 1994 e il 2001. La ripartizione avverrà in proporzione alla popolazione attualmente residente ed ai voti conseguiti dall’Ulivo alle elezioni Camera 2006, con un minimo per collegio di tre seggi nazionali e sei regionali. Ai collegi ove la partecipazione supererà il 20% dei voti ottenuti dall’Ulivo nel 2006, sarà attribuito un seggio aggiuntivo. Gli italiani all’estero voteranno, con modalità che saranno stabilite in un Regolamento apposito, per eleggere ulteriori 60 componenti dell’Assemblea nazionale.
- Quando e come il Partito Democratico si costituirà a livello nazionale?
Il 27 ottobre, convocata e presieduta da Romano Prodi, si riunirà per la prima volta l’Assemblea nazionale nella composizione eletta il 14 ottobre.
Se il 14 ottobre un candidato a Segretario avrà ottenuto la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea Costituente nazionale, Romano Prodi lo proclamerà Segretario nazionale. Diversamente, indirà in quella stessa seduta un ballottaggio a scrutinio segreto tra i due candidati più votati e proclamerà Segretario nazionale il candidato che avrà ricevuto il maggior numero di voti validi da parte dell’Assemblea stessa.
L’Assemblea approverà quindi il Manifesto e lo Statuto nazionale del Partito Democratico. - Quando e come il Partito Democratico si articolerà sul territorio?
La prima seduta delle Assemblee Costituenti regionali è convocata da Romano Prodi entro 30 giorni dallo svolgimento delle elezioni ed è presieduta dal Presidente del Collegio regionale dei garanti. Come primo adempimento, le Assemblee regionali eleggeranno, a scrutinio segreto, il proprio Presidente. Qualora il 14 ottobre un candidato a Segretario avrà ottenuto la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea regionale, il Presidente lo proclamerà Segretario regionale. Diversamente, indirà in quella stessa seduta un ballottaggio a scrutinio segreto tra i due candidati più votati e proclamerà Segretario regionale il candidato che avrà ricevuto il maggior numero di voti validi da parte dell’Assemblea stessa.
Nel rispetto dei princîpi stabiliti dallo Statuto nazionale, le Assemblee regionali approveranno quindi i rispettivi Statuti regionali.
Le elezioni degli altri organismi, provinciali e comunali, si terranno entro il 31 dicembre 2007, nel rispetto dei principi stabiliti negli Statuti regionali. - Chi potrà votare il 14 ottobre?
Tutti coloro che abbiano compiuto 16 anni alla data del 14 ottobre 2007 e che siano:- cittadini italiani;
- cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia;
- cittadini di altri paesi purché in possesso di regolare carta o permesso di soggiorno o documento equiparato (es: ricevuta rilasciata dagli Uffici postali attestante la regolare presentazione della richiesta di permesso o di suo rinnovo).
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Come fare per votare?
Occorre presentarsi al seggio territoriale di competenza fra le ore 7 e le ore 20 di domenica 14 ottobre con la carta di identità o documento equipollente e con la tessera elettorale (non è richiesta ai minorenni ed ai cittadini stranieri), dichiarare di voler partecipare alla costituzione del Partito Democratico, versare almeno 1 euro. Gli studenti universitari e i lavoratori fuori sede potranno votare nella città dove studiano o lavorano.
Agli elettori saranno consegnate due schede: una per l’elezione nazionale e una per quella regionale. Ogni scheda presenterà tanti riquadri quanti saranno le liste presentate nel collegio. Ogni riquadro conterrà nell’ordine: l nome o logo della lista, il nome del candidato Segretario nazionale o regionale sostenuto dalla lista, i nomi dei rispettivi candidati all’Assemblea Costituente nazionale o regionale.
Il voto si esprime apponendo un unico segno in un qualsiasi punto di uno dei riquadri.
La dislocazione territoriale dei seggi sarà adeguatamente pubblicizzata. - Come si presentano le candidature a Segretario nazionale o regionale?
Entro il 30 luglio 2007 si dovranno presentare, all’Ufficio tecnico amministrativo nazionale, le candidature alla carica di Segretario nazionale, corredate dalla dichiarazione di intenti, da un numero di firme compreso tra 2mila e 3mila, di cui almeno cento raccolte in ognuna di cinque diverse regioni.
Successivamente alla presentazione delle liste, saranno considerate valide le candidature sostenute da liste presentate in almeno 25 diversi collegi e in almeno 5 differenti regioni.
Entro il 12 settembre 2007 dovranno essere presentate agli Uffici tecnico amministrativi regionali, le candidature alla carica di Segretario regionale (provinciale per Bolzano e Trento), corredate dalla dichiarazione d’intenti e da un numero di firme compreso tra 500 e 750 per le regioni fino a un milione di abitanti, e tra 1000 e 1500 per quelle con popolazione superiore.
Le firme dei sottoscrittori debbono essere autenticate da un consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale.
Tutti coloro che hanno diritto al voto possono a loro volta candidarsi. Non saranno ammesse le candidature di persone appartenenti a forze politiche non riconducibili al progetto dell’Ulivo-Partito Democratico, né di chi si trovi in una delle situazioni previste dal codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla criminalità organizzata. - Come si presentano le candidature per le Assemblee Costituenti,
nazionale e regionali?
Le liste per eleggere i componenti dell’Assemblea Costituente nazionale assegnati ai vari collegi dovranno essere presentate tra il 21 e il 22 settembre all’Ufficio tecnico-amministrativo regionale competente per territorio, indicando il nome o lo slogan della lista, il nome del candidato Segretario nazionale sostenuto dalla lista, i nomi dei candidati all’Assemblea nazionale. Le liste nazionali dovranno essere sottoscritte da un minimo di 100 ad un massimo di 150 elettori residenti nel collegio di presentazione.
Le liste per eleggere i componenti delle Assemblee Costituenti regionali (provinciali per Bolzano e Trento) assegnati al collegio dovranno essere presentate all’Ufficio tecnico-amministrativo regionale competente per territorio (provinciale per Bolzano e Trento) tra il 21 e 22 settembre 2007, indicando il nome o lo slogan della lista, il nome del candidato Segretario regionale sostenuto dalla lista, i nomi dei candidati all’Assemblea regionale.
Le liste regionali dovranno essere sottoscritte da un minimo di 100 ad un massimo di 150 elettori residenti nel collegio di presentazione.
Nessuno può candidarsi in più di un collegio.
Nessuno può sottoscrivere più di una lista.
Le firme dei sottoscrittori debbono essere autenticate da un consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale.
Le liste devono comprendere un numero di candidati non superiore ai delegati da eleggere nei rispettivi collegi e non inferiore ai due terzi.L’ordine dei candidati di ogni lista dovrà rispettare l’alternanza di genere, a pena di inammissibilità. Se una stessa lista si presenta in più collegi della stessa circoscrizione elettorale, i candidati capilista dovranno rispettare l’alternanza di genere.
Il regolamento-quadro, riportato sul sito dell’Ulivo, stabilisce le dichiarazioni da allegare alla presentazione delle liste dei candidati. -
Quanti componenti delle Assemblee Costituenti si eleggeranno in ogni collegio elettorale?
La ripartizione fra i 475 collegi elettorali dei 2.400 delegati da eleggere per l’Assemblea Costituente nazionale e dei 4.800 delegati per le Assemblee Costituenti regionali (provinciali per Bolzano e Trento) è riportata sul sito dell’Ulivo (www.ulivo.it) alla voce: “Seggi Collegi per Circoscrizione”. -
Quali candidati saranno eletti alle Assemblee Costituenti in ogni collegio elettorale?
Sulla base dei voti ricevuti dalle singole liste si assegneranno anzitutto, collegio per collegio, i seggi “pieni” calcolati in proporzione al numero dei voti validi ricevuti diviso il numero dei delegati spettante al collegio più 2. I voti non utilizzati per l’attribuzione dei seggi così assegnati (resti) confluiranno nel collegio unico circoscrizionale.
Le liste o i gruppi collegati di liste che a livello circoscrizionale avranno ottenuto almeno il 5 per cento dei voti parteciperanno alla ripartizione dei seggi non assegnati. -
Come fare per saperne di più?
Consultare il sito dell’Ulivo (www.ulivo.it), ove sono riportati tutti i documenti e le iniziative per il 14 ottobre nonché indirizzi, recapiti telefonici, fax ed e-mail di tutti i Comitati ed i collegi costituiti a tale scopo.
I candidati nazionali
| I Candidati | |
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Mario Adinolfi
Dalla fine degli anni Ottanta, firma articoli e servizi per Europa, Avvenire, Radio Vaticana, Il Popolo, La Discussione. Approda poi alla RAI dove lavorerà per il TG1. Attualmente è autore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi per l'emittente pubblica e per varie emittenti private (Contro Adinolfi, 70in2, Polifemo, Domani è Tardi, il Tornasole). Politicamente ha militato prima nella Democrazia Cristiana e poi, con l'avvento del bipolarismo, nell'area centrista del centrosinistra. Nel 1993 diventa membro dell'Assemblea costituente del Partito Popolare Italiano. Ha guidato l'organizzazione giovanile di quel partito fino al 1997, diventando poi membro dell'esecutivo nazionale del PPI. Nel 2001 fonda il movimento Democrazia Diretta, con cui si candida a sindaco di Roma, elezioni del 13 maggio 2001, ottenendo lo 0,1% dei voti. Sulla testata Europa tiene una rubrica quotidana sui blog. Nell'aprile del 2006 è stato indicato da Time come una delle dieci giovani speranze della "Young Italy". Nel 2006 fonda l'associazione per il Partito Democratico Generazione U, animata da blogger under 40 di centrosinistra. Ha scritto saggi e romanzi sui temi generazionali e sul ruolo del web nell'emancipazione dei nati negli anni Settanta ed Ottanta, tra cui Email-lettera dalla generazione invisibile (Halley editrice, 1999) e Mundial (Halley editrice, 2004). È stato uno dei sostenitori del progetto politico de iMille, insieme, tra gli altri, a Ivan Scalfarotto e Luca Sofri. Ha preso posizione per la necessità da parte del Partito Democratico di includere nel programma una revisione della "legge Urbani", anche per quello che riguarda il P2P. |
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Rosy Bindi
Laureata in scienze politiche, ricercatrice universitaria in Diritto Amministrativo, era accanto a Vittorio Bachelet nel momento del suo assassinio il 12 febbraio 1980. Lungamente impegnata nell'Azione Cattolica, dopo l'impegno nel settore giovanile è stata vicepresidente nazionale dell'associazione dal 1984 al 1989, anno in cui inizia la sua carriera politica iscrivendosi alla Democrazia Cristiana: in quell'anno si candida alle elezioni europee con lo Scudo Crociato nella circoscrizione nord-est ottenendo 211.000 preferenze e venendo eletta; a Strasburgo ricopre l'incarico di vicepresidente della commissione cooperazione e sviluppo e, successivamente, di presidente della commissione petizioni e diritti dei cittadini. Nel 1996, in seguito alla vittoria elettorale dell'Ulivo, la Bindi viene nominata ministro della Sanità, incarico che mantiene per circa quattro anni (riconfermato, dopo il Governo Prodi I, anche dal primo e secondo governo D'Alema): in questa veste, con il decreto legislativo 229, vara nel 1999 la riforma del Servizio sanitario nazionale. All'interno della Margherita (di cui, dopo essere entrata nell'esecutivo nazionale, è responsabile delle politiche sociali e della salute) è sempre stata vicina a Romano Prodi, senza mai aderire, però, alla corrente di minoranza di Arturo Parisi. In occasione dell'assemblea nazionale del partito in cui si doveva decidere l'adesione alla lista unitaria de L'Ulivo per le politiche 2006, la Bindi aderì al gruppo di Pierluigi Castagnetti (detto dei «pontieri»). Con l'assemblea di Chianciano Terme dell'Associazione I Popolari, si è schierata con l'omonima corrente interna, seppur su posizioni d'autonomia. Nel 2006 è nominata nel secondo governo Prodi, Ministero per le Politiche per la Famiglia. Il suo nome è legato anche al disegno di legge sui Dico, i diritti e doveri delle convivenze, per il quale ha ricevuto aspre critiche dalla maggior parte del mondo ecclesiale e da molte associazioni cattoliche. |
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Piergiorgio GawronskiLaureato in economia, ha compiuto delle esperienze a favore dei diritti umani in America Latina per conto di Amnesty International (1979-1984). In Cile ha avviato la sua attività di giornalista free-lance, concentrandosi sul tema della povertà. Ha lavorato in alcune organizzazioni internazionali (OCSE, UNCTAD) e ha tenuto cattedre di economia in alcune università. In Italia, a partire dal 2000 ha avviato un impegno politico: è stato consulente economico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato parte attiva dei comitati dei "Cittadini per l'Ulivo", esprimendo critiche nei confronti della classe dirigente in carica accusata di aver provocato il "deterioramento" delle istituzioni. Nel 2007 si candida alle elezioni primarie per la segreteria del Partito Democratico. È nipote di Jas Gawronski, europarlamentare di Forza Italia. |
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Enrico Letta
Laureato in diritto internazionale, ha conseguito un dottorato di ricerca in Diritto delle comunità europee presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. È stato presidente dei Giovani democristiani europei (1991-1995), segretario generale del Comitato Euro del Ministero del Tesoro (1996-1997), vicesegretario nazionale del Partito Popolare Italiano (1997-1998), ministro delle Politiche comunitarie (1998-1999), ministro dell'Industria (1999-2001), responsabile nazionale per l'economia della Margherita dal 2001. Alle elezioni europee del 2004 è stato eletto parlamentare europeo per la lista di Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione nord-est, ricevendo 176 mila preferenze. Iscritto al gruppo parlamentare dell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa, è stato membro della Commissione per i problemi economici e monetari; della Commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell'Unione allargata nel periodo 2007-2013; Delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e l'Unione del Maghreb arabo (compresa la Libia). Nel 2006, viene nominato segretario alla presidenza del Consiglio dei ministri del Governo Prodi, succedendo allo zio Gianni Letta e abbandona l'incarico europeo per accettare quello di deputato nazionale. |
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Walter Veltroni
Walter Veltroni è figlio di Vittorio Veltroni, dirigente della RAI degli anni cinquanta, scomparso quando Walter aveva un anno. Si avvicinò, come il padre, al mondo del cinema, ed è partendo da questa attività scolastica iniziò l'attività politica iscrivendosi alla Federazione Giovanile Comunista Italiana e non quindi, come ha più volte sottolineato, dalla scuola di partito alle Frattocchie, la "palestra" dalla quale è uscita gran parte dei futuri dirigenti del Partito Comunista Italiano. Nel 1976, a ventun'anni, fu eletto consigliere comunale di Roma nelle liste proprio del PCI, mantenendo questa carica fino al 1981. Nel 1987 divenne per la prima volta deputato nazionale. Un anno dopo entrò nel comitato centrale del Partito Comunista Italiano, ed in questa veste egli fu favorevole alla svolta della Bolognina di Achille Occhetto e alla nascita del Partito Democratico della Sinistra. Veltroni, che dopo la maturità era diventato giornalista professionista, fu scelto nel 1992 come direttore "di compromesso" de L'Unità. Sotto la sua direzione la testata continuò il processo di modernizzazione avviato fin dal 1982. Sempre nel 1996 Romano Prodi lo chiamò a condividere la leadership de l'Ulivo e, dopo la vittoria della coalizione del Centrosinistra, divenne vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Beni Culturali e ambientali con l'incarico per lo spettacolo e lo sport. Nel 1998, dopo la caduta del governo Prodi, tornò a concentrarsi sul partito, che lo aveva eletto da poco segretario nazionale. Durante la sua segreteria il PDS, in seguito alla confluenza nel partito di formazioni di varia ispirazione, laiche e cattoliche (Sinistra repubblicana, Cristiano Sociali, Comunisti unitari, Laburisti) si trasformò (all'indomani del congresso di Napoli) in DS, ovvero Democratici di Sinistra. I risultati ottenuti nella valorizzazione e nel recupero dei beni culturali gli sono stati riconosciuti anche all’estero: la Francia ha voluto insignirlo, nel maggio 2000, della Legion d'Onore. Nel 2001 venne scelto dal centrosinistra come candidato a sindaco di Roma in risposta alla Casa delle Libertà che aveva indicato Antonio Tajani di Forza Italia. Veltroni fu eletto sindaco con il 53% dei voti. Il 29 maggio 2006 è stato riconfermato sindaco della capitale con il 61,45% dei voti, miglior risultato nella storia delle elezioni comunali di Roma con l'elezione diretta del Sindaco, con cui ha battuto il candidato della Casa delle libertà Gianni Alemanno. |
n.b.: I profili dei candidati sono tratti da Wikidedia, l'enciclopedia libera.
Liste dei candidati all'assemblea nazionale
Liste nel collegio 'Teramo'
Circoscrizione: ABRUZZO
A sinistra per Veltroni-
- ROBERTO RICCI
- LOREDANA TIBURZI
- EDGARDO PIANTIERI
- MARIA LUIGIA TRIVELLIZZI
- ANGELO DI DONATANTONIO
- GIUSI CASOLANI
Con Veltroni. ambiente, innovazione, lavoro.-
- DANIELA VALENZA
- ENRICO CERULLI IRELLI
- DEBORA VAGNOZZI
- GIUSEPPE DI SAVERIO
- BARBARA AGONE
- LUIGI GUERRIERI
Democratici con Veltroni-
- MANOLA DI PASQUALE
- MAURIZIO ANGELOTTI
- VALERIA NINA FRANCESCHINI
- MARCO CITEREI
- SILVANA MARANO
- ANTONIO DI DIONISIO
I democratici per Enrico Letta-
- FIORE ZUCCARINI
- GIULIA D'ANTONIO
- NICOLA PISANI
- FRANCESCA GIOVANNETTI
- RICCARDO D'IGNAZIO
- CLAUDIA ANTONELLI
Con Rosy Bindi democratici, davvero-
- LAURA DE BERARDINIS
- MARCELLO GIORDANO
- ISABELLA VICCICA
- CLAUDIO MARZIANI
- MANUELA ROCCHETTI
- GIULIO CESARE CATENA
I candidati regionali
| Candidati | |
|---|---|
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Luciano D'Alfonso (sostiene Walter Veltroni) Sindaco della città di Pescara ed è stato presidente della Provincia di Pescara. |
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Tommaso Ginoble(sostiene Walter Veltroni) Nasce a Roseto degli Abruzzi (Te) nel 1953, dove risiede, è sposato con un figlio. |
Liste dei candidati all'assemblea regionale
Liste Regionali
Collegio 'Teramo'
Circoscrizione: ABRUZZO
- INSIEME PER GINOBLE
Candidato Segreterio Regionale: TOMMASO GINOBLE -
- ANNA MARCOZZI
- GIANLUCA RAPAGNA
- GELSOMINA MARSILII
- MICHELE PISTILLO
- SIMONA MAZZILLI
- GIUSEPPE DI BLASIO
- CLARICE ADAMOLI
- GABRIELE DI SIMONE
- LOREDANA DI DIONISIO
- FRANCESCO ZOILA
- SILVIA REGINALDI
- RIFORMISTI PER GINOBLE
Candidato Segreterio Regionale: TOMMASO GINOBLE -
- GABRIELE DI FELICE ARDENTE
- MARIA RIBAUDO
- GIUSEPPE DI BARTOLOMEO
- ILARIA DI GIULIANTONIO
- GIUSEPPE D'ALONZO
- LELLA DI LORENZO
- PAOLO PAOLINI
- SABRINA LEONE
- VINCENZO DI GIACINTO
- EMANUELA SOLARI
- LUCA GALIFFA
- A SINISTRA PER D'ALFONSO
Candidato Segreterio Regionale: LUCIANO D'ALFONSO -
- ERNINO D'AGOSTINO
- PATRIZIA ALICE CUCINELLA
- ALBERTO MELARANGELO
- JESSICA TICCHIONI
- GIORGIO DE FABRITIIS
- ANNA MARIA DI FURIA
- GABRIELE MARCELLINI
- MARIAGRAZIA DI PIETRO
- LORENZO CECI
- SILVIA LAURENZI
- ALFREDO DI VARANO
- CON LETTA PER D'ALFONSO
Candidato Segreterio Regionale: LUCIANO D'ALFONSO -
- FRANCESCA LOGATTI
- SIRIANO CORDONI
- GIORGIA PEPE
- ERVINO DI CROCE
- FRANCESCA GIOVANNETTI
- MASSIMO TIBERIO
- MARIA DI PASQUALE
- VINICIO DI BATTISTA
- GIULIA D'ANTONIO
- QUINTO CIARROCCHI
- MORENA BAGLIONI
- DEMOCRATICI CON D'ALFONSO
Candidato Segreterio Regionale: LUCIANO D'ALFONSO -
- STEFANIA MISTICONI
- CARLO DE SANTIS
- STEFANIA FERRI
- ANDREA GUIZZETTI
- PAMELA MANETTA
- GIANFRANCO DI GIAMPIETRO
- STEFANIA DE NICOLAIS
- MARIO TULINI
- LUCIA DI LUCA
- SILVIO AMICUCCI IOANNONE
- MARISA DI PIETRO







