Una festa per diecimila studenti a San Gabriele
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Invasione a cento giorni dagli esami di maturità per la benedizione delle penne.
Sono arrivati da tutto l'Abruzzo e anche dalle Marche. In più di 10mila si sono ritrovati ieri al santuario di San Gabriele per il rito dei cento giorni agli esami di maturità. Gli studenti dell'ultimo anno delle superiori fin dalle 9.30 hanno invaso il piazzale e il boschetto a ridosso della chiesa portandosi dietro chitarre, panini, vino, birra e penne. Qualcuno, per non correre pericoli, ne ha portate anche tre o quattro da sollevare al termine della messa per la benedizione del sacerdote.
Con quelle penne, a metà giugno, affronteranno le prove scritte dell'esame di Stato. «E' un aiuto psicologico», spiega Benedetta Basti della III A del liceo classico di Ortona, «questo appuntamento è una tradizione, ma ci crediamo». Alla benedizione delle penne ci tengono tutti, anche solo per scaramanzia. «E' bello vivere questa tradizione», sottolinea Antonio Roma, della V G del liceo scientifico "Da Vinci" di Pescara, «è anche l'occasione per stare insieme ai compagni di classe». Il rito dei cento giorni per molti ragazzi si trasforma in una scampagnata.
Il boschetto che incombe sul piazzale del santuario è il posto ideale per stendere teli e coperte e mettere mano alle "stozze" con frittata o prosciutto portate da casa. I bar lungo il viale che porta San Gabriele a Isola si riempiono a ondate di studenti. «Mi dispiace», dice la cassiera a un paio di ragazzi che vorrebbero acquistare della birra, «ma non possiamo vendere alcolici». Il divieto è aggirato con facilità da chi ha fatto scorta prima di arrivare al santuario.
Bottiglie di vino e di birra e in qualche caso anche damigianette e piccoli fusti non mancano, anche se forze dell'ordine e operatori del soccorso fanno notare che in circolazione c'è meno alcol rispetto agli anni passati. «E' una giornata bella, divertente», osserva Grazia Di Giulio, della V B dell'istituto agrario di Teramo. «Ci si può credere a questo rito, ma fino a un certo punto», proseguono Vincenzo Di Sciullo e Matteo Serpente, della V A dell'Itis Volta di Pescara.
Antonio Ventilii, che frequenta il liceo scientifico di San Benedetto, sintetizza il suo pensiero con una battuta: «Questa è un'occasione che capita una sola volta nella vita, almeno lo speriamo». Alle 11.30 inizia la messa, la seconda dopo quella delle 10. Padre Michele cita le canzoni di Ligabue per sottolineare l'importanza dell'amore. Il momento più sentito e atteso è alla fine della messa. I frati passano tra i banchi agitando in aria fasci di ramoscelli di ulivo intrisi di acqua santa.
I ragazzi si accalcano con le penne protese verso l'alto. Tra cento giorni le useranno per superare il primo esame importante della loro vita. Nel bilancio delle forze dell'ordine ci sono 9 ragazzi, del Pescarese e del Chietino, segnalati dai carabinieri alla prefettura perchè sorpresi con piccole quantità di hascisc e due teramani, uno di Civitella e uno di Silvi, denunciati perchè trovati con due coltelli.
Fonte: Il Centro


cento giorni agli esami