Casale San Nicola -San Pietro- Castelli
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- Dati riepilogativi
- Percorrenza: 6h 10min.
- Dislivello salita: 538 m.
- Dislivello discesa: 883 m.
- Percorso: 18,850 km.
- Difficoltà: E - escursionista.
- Vie di accesso
- Casello autostradale A-24 uscita Colledara - San Gabriele
- Statale Teramo-Montorio-Isola Gran Sasso
- Statale Roseto-Villa Vomano-Isola Gran Sasso
- Informazioni
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Club Alpino Italiano
Salita San Giuseppe,1
64045 Isola Gran Sasso -
Centro per le Acque del Gran Sasso
San Pietro
Tel. 0861 / 976070 -
Comunità Montana del Gran Sasso "Zona O"
Via Piana dell'Addolorata - Tossicia (TE)
tel.: 0861-698522
Uno dei più singolari e paesaggistici ambienti del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga è quello della Parete Nord-Est del Corno Grande. Oltre 2000 metri di dislivello chiamati affettuosamente, per immensità e grandiosità il Paretone.
Ci si avvicina da Isola del Gran Sasso attraverso una valle ancora densamente popolata. L'itinerario lungo il Sentiero Italia (segnavia rosso /bianco/rosso), unisce due paesi di montagna a sottolineare l'importanza delle popolazioni locali nell'avvicinamento alla montagna.
L'escursione prende l'avvio da Casale S. Nicola (842 m.), piccolo paese costruito proprio ai piedi del Paretone , ideale punto di partenza per le salite al versante orientale del Corno Grande (fin dal secolo scorso). Attraverso l'abitato con una mulattiera si sale fino alla fonte San. Nicola (988 m., 0h 25min.) e subito dopo alla omonima chiesetta (1096 m., 0h 05min., 0h 30min.) in prossimità di un bosco ricco di faggi secolari. Il percorso prosegue attraverso il Fosso Gravone su un ponticello delle opere di captazione dell'Enel, raggiunge la località Fonte Nera e si affaccia sullo spettacolare e selvaggio Fosso della Valle dell'Inferno dal particolare valore paesaggistico e geologico dato dalle tormentate e ferrigne rocce sovrastanti.
All'interno del bosco si prosegue sempre con comodo percorso. Si percorrono le pendici del Pizzo San Gabriele e del Monte Brancastello lungo il canale che raccoglie acque dell'Enel. Si arriva infine, in prossimità dell'ampia Piana di San Pietro (1076 m., 1h 00min., 1h 30min.) dove si abbandona il Canale di Gronda e si scende di quota attraverso la faggeta, immettendosi in un'area di ex coltivi sottostanti le rocce del colossale deposito calcareo che costituisce la piana. Si raggiungr il paese di S. Pietro (770 m., 1h 10min., 2h 40min.) prevalentemente moderno con qualche piccola abitazione più antica. Il Parco ha in allestimento un centro di informazione.
Dopo aver tagliato in più punti la strada provinciale arriviamo al villaggio di Ceriseto (664m.) dove, nei pressi di un antico lavatoio, imbocchiamo la mulattiera per la Piana del Fiume (830m., 1h 00min., 3h 40min.). Superati il fosso del Malepasso, l'imbocco del sentiero che porta all'eremo di Santa Colomba e il letto del torrente Ruzzo risaliamo verso la strada di accesso alle opere di prese dell'acquedotto del Ruzzo; la si segue in leggera discesa e verso sinistra, fino ad incrociare i segnali che portano a monte della strada, che a questo punto si abbandona per seguire il tracciato di un vecchio acquedotto, seguendo il quale ci si immette su una carrareccia che si abbandona al primo tornante.
Attraversato un tratto di vegetazione mista e dopo 200 metri di strada provinciale, si arriva al valico del "Lago" di Pagliara (852m., 1h 20min, 5h 00min.) dove si incrociano i sentieri per il Monte Prena e per il Castello di Pagliara. Si scende quindi, in direzione nord-est, verso il fosso della Rava, fino a raggiungere la cittadina di Castelli (497m., 1h 10min., 6h 10min.).

