Isola del Gran Sasso - San Pietro
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- Dati riepilogativi
- Percorrenza: 1h 00min.
- Dislivello salita: 358 m.
- Percorso: 1,4000 km.
- Difficoltà: E - escursionista.
- Vie di accesso
- Casello autostradale A-24 uscita Colledara - San Gabriele
- Statale Teramo-Montorio-Isola Gran Sasso
- Statale Roseto-Villa Vomano-Isola Gran Sasso
- Informazioni
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Club Alpino Italiano
Salita San Giuseppe,1
64045 Isola Gran Sasso -
Centro per le Acque del Gran Sasso
San Pietro
Tel. 0861 / 976070 -
Comunità Montana del Gran Sasso "Zona O"
Via Piana dell'Addolorata - Tossicia (TE)
tel.: 0861-698522
Da Isola del Gran Sasso (412 m.), in Largo Torrione, si sale attraverso un antico e ripido sentiero,verso la frazione di San Pietro, bellissimo luogo situato ai piedi dell'omonima piana.
Il tratto iniziale purtroppo è stato degradato dall'eccessivo uso del cemento.Il resto del percorso presenta un buon fondo in selciato. Giunti alla masserria Parrozzani (547 m., 0h 20min.), dove recentemente è stata costruita una strada di servizio della società ASAR di Teramo, si prosegue in ripida ascesa in un ambiente di notevole interesse naturalistico e paesaggistico, fino una fonte, ricca di acqua sorgiva, della quale la popolazione di San Pietro si è sempre servita in passato.
Oggi è stata ricostruita ed abbellita, con opere in pietra. In breve tempo si giunge alla chiesa parrocchiale del piccolo centro alla falde settentrionali del Monte Brancastello e subito dopo nella piazzetta (770 m., 0h 40min., 1h 00min.) dove s'incrocia il sentiero Italia che collega San Pietro con Piano del Fiume, Castelli, Casale San Nicola e Prati di Tivo.
Camminando nelle antiche stradine di San Pietro, si può giungere al Centro Servizi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. E proprio qui, che si possono ammirare una bellissima coppia di Gufi Reali all'interno di una voliera. Tale volatile fu perseguitato dagli uomini alla fine degli anni sessanta, in quanto considerato nocivo e pericoloso.
I due animali, nati in cattivivtà in una gabbia della provincia di Milano, non possono essere liberati perchè non sono in grado di procurarsi autonomamente il loro cibo, e per questo motivo che sono stati presi come progenitori con il fine della reintroduzione di tale specie. Si possono ammirare nella loro voliera, freferibilmente in silenzio e al calar del sole perchè trattasi di animali notturni, e chi sa se un giorno potremmo di nuovo vederli su qualche maestoso faggio!

