"Addio al terzo traforo"
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Scongiurato il pericolo della realizzazione del terzo traforo del Gran Sasso. O almeno, per adesso così sembra!
E’ tutto scritto, nero su bianco, nella relazione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti presentata, alla Camera dei deputati, l’altro giorno, all’onorevole dei Ds Nicola Crisci in risposta ad un’interpellanza urgente. «Per quanto riguarda la terza canna - si legge nella risposta - il commissario delegato (Angelo Balducci ndc ) precisa che non è stata mai contemplata alcuna ipotesi di realizzazione della stessa nell’ambito degli interventi previsti».
Secondo l’onorevole Crisci, comunque, la relazione ha alcuni buchi. «Non sono affatto soddisfatto della risposta ricevuta - dice - e credo che ai cittadini si debbano dare informazioni chiare e precise. Tuttavia, mi fa piacere che sia stato messo per iscritto che, tra gli interventi di messa in sicurezza del sistema Gran Sasso, non sia inclusa la realizzazione del terzo traforo».
Una grande incognita che, per un lungo periodo, ha continuato a terrorizzare ambientalisti e quanti si dicono contrari ad un’opera di questo genere. «L’intervento per la realizzazione della terza canna - prosegue il Ministero - comporta un iter tecnico ed amministrativo che non rientra nei fini e nei compiti fissati dall’ordinanza». Dopo mesi di polemiche, a quanto pare gli abruzzesi possono iniziare a stare tranquilli, anche se il terzo traforo è ancora un sogno per una parte del versante aquilano.







Terzo traforo addio

