Oltre mille giovani riuniti in preghiera a San Gabriele
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Prove generali per i Papa boys, ieri al santuario di San Gabriele, in vista dell'incontro con Benedetto XVI previsto a Loreto domani e domenica. Oltre mille ragazzi provenienti da diocesi di tutto il mondo hanno partecipato al momento di catechesi e riflessione promosso da Ernesto Olivero, presidente del Servizio missionario giovanile, che ha salutato i ragazzi ricordando loro il significato della fede e dell'amore verso il prossimo: "Ciascuno di noi oggi si trova di fronte a Dio e ai suoi simili", ha detto, "bisogna che crediate in cio che fate, solo così sarete in grado di testimoniare la vostra fede".
Ma il presidente del Sermig ha anche lanciato dure accuse alla società contemporanea: "Questo mondo ha raggiunto livelli di degrado inimmaginabili. Di fronte alla caduta dei valori, alla solitudine, alla mancanza di rispetto per la vita, la fede può e deve rappresentare una via che aiuti gli uomini a ritrovare il senso della loro esistenza".
A San Gabriele ieri e arrivata anche l'attesissima delegazione di Sydney, la città che ospiterà il prossimo anno la Giornata mondiale della gioventù. Selina Hasham, una delle organizzatrici dell'evento, ha spiegato: "In Australia un quarto della popolazione è cattolica, ma sono ancora pochi i giovani credenti. Ci aspettiamo che la giornata mondiale favorisca un rinnovato interesse per la fede cattolica e un maggiore coinvolgimento della popolazione".
Quasi cinquanta ragazzi provenienti dalla Spagna hanno sottolineato l'ospitalità delle famiglie che li hanno accolti per questi tre giorni: "Siamo qui", ha detto Pablo, 18 anni, "per realizzare un incontro vero con noi stessi e gli altri, con la nostra fede e con il Signore attraverso la via della preghiera e della condivisione con il prossimo. Pensiamo inoltre a Loreto dove sarà nostro compito rinnovare il sostegno al Papa".
"Un incontro", dicono i ragazzi del gruppo "L'Emanuele" di Milano, "che viviamo come una preparazione spirituale al nostro appuntamento con Benedetto XVI, ma che ci arricchisce anche dell'esperienza di stare insieme e condividere con altri il nostro cammino".
Numerose le delegazioni presenti: Salerno, Castellaneta, ma soprattutto Teramo e Atri. "Siamo orgogliosi di ospitare questi eventi nella nostra provincia", dice Chiara, 19 anni, "stimolano la nostra voglia di stare insieme nella fede che ci accomuna".
Nel pomeriggio è stata celebrata la messa, presieduta dal vescovo Michele Seccia, il quale ha rivolto un saluto particolare ai presenti e alle delegazioni che raggiungeranno Loreto. Dopo la funzione ai giovani e stato regalato lo "zainetto del pellegrino", con souvenir e ricordi della giornata trascorsa.

